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Se mamma e papà sono ancora i vostri “capi”, date un’occhiata a questo articolo  per convincere i vostri genitori a finanziare il soggiorno linguistico che desiderate.

Avete individuato un corso di lingua all’estero perfetto per il vostro lavoro? Da un’esperienza di studio in un altro paese, voi e la vostra azienda potrete trarre notevoli benefici, non solo dal punto di vista linguistico.

In alcuni paesi, le leggi nazionali stabiliscono il diritto a partire per dei periodi di formazione all’estero. La Bildungsurlaub in Germania e il Droit individuel à la formation (o Compte personnel de formation dal 2015) in Francia possono essere utilizzati per studiare una lingua in un altro paese. Ma anche se il diritto alla formazione non viene riconosciuto ufficialmente dal vostro stato, eccovi alcuni validi argomenti per dimostrare i benefici di un periodo di studio all’estero ai vostri datori di lavoro:

“Favorirà la mia crescita personale”

Lo sviluppo personale dello staff dovrebbe essere importante per i datori di lavoro. L’esperienza di vivere immersi in un’altra cultura, di incontrare persone nuove e di parlare una lingua straniera avrà un impatto molto più profondo su di voi rispetto ai classici esercizi di team-building o di formazione del personale. Date un’occhiata al nostro articolo di alcuni mesi fa sulle soft skills che vengono acquisite durante un’esperienza di formazione all’estero.

“Continuerò a lavorare”

Jean-Pierre Conus, vicepresidente di INNSECO SA, ha recentemente mandato un nuovo membro dello staff a Lisbona per un corso di portoghese di 4 settimane. Sostiene che “oggi è possibile avere un membro dello staff all’estero per alcune settimane di studio part-time, pur restando in contatto con l’ufficio e svolgendo delle mansioni per l’azienda grazie a Internet”. Solo perché non siete in ufficio, non significa che non potete lavorare.

“Questa esperienza renderà l’azienda più competitiva”

Numerose ricerche hanno dimostrato che le competenze linguistiche aumentano la competitività delle aziende a livello locale e internazionale. L’Unione Europea, in particolare, è un grande sostenitore delle competenze linguistiche per le imprese europee.

Oppure potete provare con qualche argomento più persuasivo…

“I nostri concorrenti lo fanno già”

I corsi di lingua per professionisti si stanno espandendo velocemente nell’ambito dello studio all’estero. Le scuole specifiche stanno crescendo sempre di più. Volete forse che i vostri concorrenti raggiungano mercati a voi inaccessibili?

“Amplierà la nostra rete di contatti internazionali”

I corsi di lingua per studenti business permettono di incontrare persone provenienti da diversi ambiti lavorativi e di fare piacevoli scoperte. Cliccate qui per leggere le opinioni del nostro staff sulle scuole business nel Regno Unito.

“Migliorerà la consapevolezza culturale dell’azienda”

Studiando immersi in nuova cultura, acquisirete punti di vista e prospettive che un corso di lingua a casa non potrà mai offrirvi. Certo, un corso in ufficio vi insegnerà le tradizioni locali in modo astratto e come rivolgersi alle persone, ma sarà mai come vivere queste esperienze in prima persona.

“Mi renderà felice”

Secondo una ricerca della Warwick University, un lavoratore felice è un lavoratore produttivo. Un corso di lingua permette di acquisire delle competenze che miglioreranno la vostra vita professionale e personale, alimentando così il vostro grado di contentezza e di produttività.

“È molto facile da organizzare”

Siamo qui per questo. ESL – Soggiorni linguistici ha già permesso a migliaia di persone di studiare una lingua utile per il loro lavoro. Siamo sempre a disposizione, prima, durante e dopo il vostro soggiorno, per assicurarci che tutto si svolga al meglio.

“Mi renderà più interessante sul mercato del lavoro…”

Forse questo non dovreste dirlo al capo… ma è la verità! Anche in una cultura d’impresa tendenzialmente monolingue come gli Stati Uniti, i ricercatori dell’Università di Harvard hanno dimostrato che la capacità di parlare le lingue straniere aumenta le possibilità di guadagno.

Scoprite maggiori informazioni sui nostri corsi di lingua per professionisti oppure condividete le vostre esperienze nei commenti qui di seguito.

Crediti fotografici: Successful happy business team, isolated on white / Shutterstock
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Infante Dom Henrique de Avis era un uomo con il gusto per l’avventura. Prima della sua nascita, nel 1394, i corsari barbareschi avevano utilizzato per decenni il porto marocchino di Ceuta per lanciare attacchi al suo nativo Portogallo, catturandone gli abitanti e vendendoli al mercato degli schiavi in Africa. Henrique –  o Enrico il Navigatore, come divenne famoso in seguito – capì la necessità di un intervento e sferrò un coraggioso e temibile attacco al porto nemico.

Ceuta oggi

Incoraggiato da questo successo, il giovane Henrique decise di pensare ancora più in grande. Sotto il suo benestare, gli esploratori portoghesi si spinsero fino alla costa occidentale dell’Africa, raggiunsero Madeira e arrivarono fino alle Azzorre. Era l’alba degli imperi europei e la lingua portoghese iniziò a diffondersi in tutto il mondo.

Sette secoli più tardi, il sole sui grandi imperi è tramontato da tempo, ma non senza aver cambiato il panorama linguistico mondiale per sempre. La prima lingua a salpare dalle coste europee è oggi molto più importante di quanto lo sia stata per secoli… e proprio come nei tempi passati, i principali artefici di questo successo sono gli scambi commerciali.

Il nuovo impero portoghese

I minerali e il petrolio sono tra le principali materie prime esportate dall’Africa di lingua portoghese e tutti quelli che desiderano inserirsi in questo mercato dalle grandi prospettive, beneficeranno ampiamente della capacità di parlare questa lingua. L’Angola, ad esempio, ha una delle economie in maggiore espansione del mondo, alimentata dalla seconda riserva di petrolio del continente.

Parlare inglese non è abbastanza a Luanda, una capitale in piena rinascita dopo una lunga e sanguinosa guerra d’indipendenza e una guerra civile (la bandiera nazionale del paese raffigura ancora un machete). Anche se le infrastrutture si stanno sviluppando velocemente e un numero crescente di lavoratori da altri paesi europei sta rendendo la città sempre più internazionale, è innegabile che la capacità di parlare il portoghese rappresenti un vantaggio considerevole.

Alex, impiegato in un’importante compagnia di spedizioni, sostiene che la conoscenza di questa lingua è fondamentale per chiunque lavori nel settore del turismo, dei trasporti e della logistica nel mondo di lingua portoghese. Anche se i top manager nel settore dell’import/export parlano inglese, “è molto importante conoscere la lingua locale, se si desidera comunicare anche con il personale meno qualificato”. Alex riscontra inoltre un gap generazionale: le persone al di sotto dei 40 anni parlano l’inglese molto di più rispetto ai loro colleghi più anziani. Anche di fronte a manager poliglotti, “le persone si sentono più a loro agio nel parlare la propria lingua e questo significa che, in fase di negoziazione, si può iniziare subito con il piede giusto”.

Diversamente dall’Angola, il Mozambico non ha un machete sulla sua bandiera, ma una zappa e… un fucile d’assalto AK-47. Gli analisti di mercato stimano però che il paese diventerà uno dei principali esportatori mondiali di carbone e di gas naturale. Dal 1992 e dalla fine della guerra civile, il Mozambico sta conoscendo una crescita costante, esattamente come accade in Angola. Questo rapido sviluppo si manifesta inevitabilmente in un ambiente a volte caotico. In un tale contesto, padroneggiare la lingua nazionale, quella parlata sia nel settore pubblico che in quello privato, diventa ancora più importante.

Il portoghese non è sempre la madrelingua degli abitanti dell’Angola e del Mozambico (o della Guinea-Bissau e di Capoverde, per restare in tema), ma è largamente utilizzata nel settore degli affari e funge da lingua franca tra le diverse comunità locali.

Jean-Pierre Conus, vice-presidente di INNSECO SA, lavora con l’Angola da oltre 15 anni, di cui 7 vissuti a Luanda. Prima di partire per l’Angola, parlava già spagnolo e pensava che avrebbe potuto cavarsela anche senza studiare il portoghese. A distanza di tempo, oggi lo considera “un terribile sbaglio”, che lo ha portato a “parlare un Portuñol”, una sorta di miscuglio tra le due lingue. “Basandoci su questa esperienza e sul mio ruolo di manager”, continua, “ci assicuriamo di formare il nostro personale in modo adeguato per lavorare agevolmente in un ambiente di lingua portoghese e lo studio in immersione è sicuramente la soluzione più efficiente per velocizzare l’apprendimento della lingua”.

Dopo aver assunto di recente un nuovo membro dello staff, che lavorerà ad un progetto legato all’Angola, INNESCO ha organizzato un corso di lingua portoghese di 4 settimane a Lisbona con ESL – Soggiorni linguistici. “Oggi è possibile avere un membro dello staff che studia part-time all’estero per alcune settimane, restando comunque in contatto con l’ufficio” racconta Jean-Pierre.

Lo studente modello

Se le antiche colonie portoghesi in Africa hanno bisogno di un modello che indichi loro la strada, possono guardare a ovest verso il Brasile… dove la bandiera nazionale celebra Ordem e Progresso (ordine e progresso) piuttosto che le armi rivoluzionarie.

La strada verso il progresso di una delle nazioni più grandi e lussureggianti del mondo è stata tutto tranne che facile, ma oggi spicca tra le principali potenze economiche quando si tratta di prendere decisioni a livello internazionale. Difficile non notare l’incredibile crescita economica del Brasile negli ultimi decenni.

Per gran parte del XX secolo, il Brasile è stato considerato il posto dove andare a far festa: un paese famoso per la musica, il calcio e uno stile di vita sensuale. Il Brasile di oggi ha conservato tutti questi aspetti culturali fondamentali, ai quali ha affiancato però una nuova serietà: pensate, ad esempio, agli sforzi intrapresi dalla presidente Dilma Rousseff per ripulire il paese dalla corruzione e sviluppare delle infrastrutture adeguate.

Le regolari proteste nelle strade del Brasile sono sintomo di progresso, non di regressione: il popolo si sente in diritto di chiedere un buon governo in linea con lo sviluppo economico.

Il Brasile del XX secolo è una terra di opportunità per i lavoratori stranieri e per gli investitori, ma è necessario parlare portoghese per poterne approfittare. In Brasile vive più dell’80% di parlanti di lingua portoghese del mondo.

Alexandra Borges de Sousa, managing director di CIAL Centro de Linguas di Lisbona, afferma che i tipici studenti di un corso di portoghese business sono “professionisti che vivranno e lavoreranno in un paese lusofono”. Con una richiesta sempre maggiore di corsi di portoghese brasiliano, la scuola ha assunto un numero maggiore di insegnanti dal Brasile per incontrare le necessità degli studenti.

La domanda di corsi di portoghese è tuttavia molto più ampia: “ci sono varie organizzazioni umanitarie che lavorano nei paesi di lingua portoghese dell’Africa e abbiamo molti operatori di queste organizzazioni che vengono da noi a studiare”. La scuola offre lezioni che si focalizzano sulla salute pubblica, sulla pesca, sulle istituzioni governative e pubbliche, sulla diplomazia e sulle assicurazioni.

Il dolce suono dell’opportunità

Chiamata “lingua dolce e gentile” da Cervantes, il portoghese suonerà familiare ai parlanti delle altre lingue neolatine. In più, non dovrete preoccuparvi troppo delle differenze tra il portoghese parlato in Europa, in America Latina e in Africa: infatti, anche se le lingue hanno alcune piccole differenze a livello di vocabolario e di pronuncia, la grammatica e gran parte del lessico rimangono identici.

Con la “crescente proiezione internazionale” del portoghese negli ultimi anni, Alexandra sostiene che il tipico profilo di uno studente di lingua è molto più ampio rispetto a prima. “Ultimamente, abbiamo accolto moltissimi giovani studenti (18-23 anni) che vogliono imparare il portoghese perché è una lingua “trendy”, ma anche perché è un ottimo investimento per il loro futuro”.

Jean-Pierre di INNESCO si è innamorato del portoghese ricordando che, anche se il suo approccio è stato dettato da una necessità concreta, è rimasto “subito affascinato dalla bellezza della lingua e dall’incredibile ricchezza culturale del mondo lusofono”. Oggi la considera la sua “lingua del cuore”.

Pensiamo che il modo migliore per imparare il portoghese sia attraverso un’esperienza in immersione, in Portogallo come in Brasile. Un dato è certo: il portoghese sta diventando sempre più importante e può rivelarsi un autentico vantaggio per la vostra carriera.

Crediti fotografici: Ceuta desde Monte Hacho di Victor Fernandez Salinas via CC, Besøk hos FMC i Angola di Utenriksdepartementet UD via CC, Carnaval 2010 Governador Jaques Wagner e a ministra Dilma Rousseff no Camarote Campo Grande di GOVBA via CC.
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