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Il 2012 è stato un anno di sviluppi molto importanti nell’ambito del programma di Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR) di ESL.

Come azienda, abbiamo iniziato un percorso a favore della sostenibilità ambientale nel 2008, ufficializzando l’introduzione di una Carta per lo Sviluppo Sostenibile. La formalizzazione di questa Carta ha portato ad una maggiore efficienza nei contatti tra i nostri uffici e ci ha dato l’opportunità di attuare politiche ambientali più idonee all’interno della nostra azienda. Mettere in pratica i principi fondamentali di una carta interna è stato solo un primo passo in questa direzione: siamo, infatti, sempre alla ricerca di nuove idee per introdurre altre buone pratiche ambientali nel nostro settore di attività. Un altro passo fondamentale di questo percorso è condividere con gli altri la nostra esperienza e, per renderlo possibile, ci serviamo della nostra posizione per incoraggiare i nostri partner a sviluppare e ad agire in accordo con le strategie di responsabilità sociale d’impresa.

Nel 2012, il processo di condivisione ha coinvolto diverse scuole partner che, come molte altre aziende, stanno acquisendo una maggiore consapevolezza dell’importanza di gestire efficacemente le problematiche d’impatto sociale e ambientale. Krister Weidenhielm, product & partnerships manager di ESL, ricorda che “la nostra consapevolezza e il modo in cui operiamo grazie ad essa rappresentano il pilastro fondamentale di una politica RSI: per questo abbiamo investito molto per renderla concreta. Alla fine si tratta di persone… e ovviamente non è sempre facile. Il concetto di responsabilità sociale d’impresa sta diventando sempre più popolare e per questo ha bisogno di essere semplificato, reso più accessibile, per essere finalmente abbracciato da tutti.”

“Il nostro mondo sta cambiando ed offre nuove opportunità alle persone che vogliono ridefinire il loro concetto di lavoro. Grazie alle fonti energetiche rinnovabili, abbiamo la possibilità di cambiare i consumi nelle nostre case e dei nostri mezzi di trasporto. La mobilità urbana è stata ripensata e ridisegnata, molte città, ad esempio, hanno introdotto sistemi di bike-sharing. I rifiuti stanno diventando una vera risorsa per il riciclaggio o per la produzione di energia. L’investimento socialmente responsabile (SRI) ha introdotto un modo alternativo di supportare la crescita etica. Concetti come l’identità locale dei prodotti del settore della moda o dell’industria alimentare rappresentano un aspetto sempre più importante nei nostri consumi. Le cosiddette “barriere all’entrata” sono rivisitate grazie ad un processo d’innovazione basato sulle politiche RSI, che rappresentano, infatti, gli standard del futuro.”

Lo strumento di autovalutazione RSI

Un importante sviluppo raggiunto nel 2012 è stato l’influsso del nostro strumento di autovalutazione RSI sulle scuole di lingua. Questo strumento permette alle scuole di formalizzare e valutare le azioni RSI in corso, rendere pubblico il buon lavoro svolto e trovare nuovi metodi per continuare a migliorarsi, attraverso progetti che portano ad una crescita concreta e quantificabile.

L’idea è nata nel momento in cui stavamo sviluppando la nostra personale strategia RSI e ci siamo resi conto dell’importanza di creare un atto costitutivo che misurasse le tappe fondamentali del nostro piano d’azione. Abbiamo scoperto che molte persone in vari uffici privati avevano iniziato ad attuare azioni con riscontri positivi a livello locale e abbiamo visto che questo poteva essere condiviso anche da altri uffici. La presenza di una struttura formale ha incentivato la condivisione dei principi di best practice tra gli uffici ed ha spronato tutto il nostro team a capire e ad aderire ai nostri obiettivi RSI.

Kirster continua, “mi sento fortunato a lavorare in un ambiente in cui c’è un interesse così forte e naturale verso queste tematiche e, in qualche modo, la vera sfida è stato stimolare tutto quel potenziale, affinché trovasse una sua realizzazione attraverso azioni concrete e pratiche sostenibili”.

Lo strumento di autovalutazione RSI contiene una lista esaustiva di domande legate alle tre principali aree d’azione: Management & Operations, Istruzione e Comunità. Le scuole sono incoraggiate a valutare onestamente i loro risultati in ogni sezione e, se hanno assegnato punteggi molto alti ad una particolare categoria, devono dar prova dei risultati ottenuti e delle modalità con le quali sono stati raggiunti (questo può essere condiviso con le altre scuole, come esempio di azioni realizzate sui principi di best practice).

I risultati ottenuti con lo strumento di autovalutazione sono pubblicati sul profilo delle nostre scuole partner e i sistemi di best practice introdotti vengono promossi ed incoraggiati. Potete informarvi sulle politiche adottate dalle nostre scuole partner in Canada, Gran Bretagna, Irlanda, Sudafrica, Australia e America Latina, oppure scoprire in che modo abbiamo potuto formalizzare l’introduzione di corsi di lingua per studenti con disabilità.

Impatto

Giunti alla fine del 2012, possiamo riscontrare che un totale di 67 scuole utilizza attivamente questo strumento per verificare la validità dei loro progetti di responsabilità sociale d’impresa e per monitorare i loro piani d’azione. Tale circostanza rappresenta una crescita significativa dall’inizio dell’anno ed è quindi estremamente incoraggiante notare il forte impegno dei nostri partner in questa iniziativa. Tuttavia, solo il 30% dei nostri collaboratori risulta essere attivamente coinvolto nel progetto. Molte scuole si sono registrate (circa il 60% delle nostre scuole partner), ma per il momento non sono ancora diventati fruitori attivi di questo servizio. Ci auguriamo che, nel 2013, tutte queste scuole possano iniziare ad utilizzare lo strumento di autovalutazione e a sviluppare le loro politiche RSI.

Il riscontro positivo che abbiamo ricevuto dimostra come lo strumento abbia effettivamente aiutato le scuole che ne hanno fatto uso. Babette Furstner del gruppo di scuole ILSC Australia lo descrive come “un ottimo strumento per raggiungere una certa autoconsapevolezza… [che] ci stimola a fare ancora molti passi verso un atteggiamento sempre più verde ed ecosostenibile”, mentre Katrin Uphoff del gruppo Academia Columbus, presente in America Latina, afferma che lo strumento “ha contribuito a generare nuove idee, che potremo mettere in atto in futuro, in modo da sviluppare ulteriormente la nostra consapevolezza ambientale e sociale e dare un maggiore contributo”.

Andrew Roper di British Study Centres elogia l’effetto positivo ottenuto dalle scuole appartenenti al gruppo BSC dopo aver adottato lo strumento, e pone l’accento su come esso “incoraggi a condividere idee e a mostrare una maggiore propensione a discutere su tematiche legate all’idea di sostenibilità”. Il sistema a punteggio ha fatto sì che le scuole BSC “competessero l’una contro l’altra per ottenere i risultati migliori nel questionario!”. Lo strumento è supportato da un forum, che permette alle scuole di condividere le loro idee e i sistemi adottati che si sono dimostrati utili a livello locale.”

Benefici economici

Se attività di beneficienza e un minor impatto ambientale sono gli elementi che suscitano un maggior coinvolgimento emotivo, essi non sono tuttavia gli unici motivi che devono indurre a sviluppare dei progetti di RSI e a metterli in atto. Buone politiche aziendali portano ad una maggiore efficienza e alla felicità dei componenti dell’impresa.

Come sottolineato da Krister, che si rivolge in particolare a coloro che desiderano ridefinire le loro strategie e i loro comportamenti come azienda… “il risparmio sui costi e le maggiori opportunità di comunicazione, che le politiche di responsabilità sociale d’impresa possono offrire ad un’azienda, sono motivi incredibilmente validi per sposare la causa sostenibile. Infatti, crediamo fermamente che l’adozione di pratiche sostenibili rappresenti, per vari aspetti, la soluzione ottimale per apportare vantaggi significativi all’interno di un’organizzazione.”

Nuovi germogli

Nel 2013 ci aspettiamo che molte altre nostre scuole partner traggano benefici dall’utilizzo dello strumento di autovalutazione RSI, strutturato per dare appoggio ad imprese di qualsiasi dimensione. Le 67 scuole che hanno utilizzato questo strumento nel 2012 hanno fatto passi molto importanti per formalizzare le loro politiche RSI e hanno oggi una maggiore visibilità sui nostri siti web. I risultati ottenuti dalle scuole, a seguito della loro autovalutazione, sono disponibili online e gli studenti possono facilmente utilizzare queste informazioni per trovare la scuola più adatta a loro.

Krister afferma che, grazie allo strumento di autovalutazione, “cominciamo ad intravedere un’immagine globale della nostra azienda e come essa sia organizzata per affrontare le sfide legate al concetto di sostenibilità”. Condividere questa consapevolezza sarà uno dei nostri prossimi passi in questa direzione. Speriamo che molti altri enti legati al mondo dell’istruzione decidano di attuare autonomamente dei programmi e delle strategie RSI, in modo da ampliare la varietà di azioni intraprese come parte di un processo unitario e indurre ciascun investitore, tra cui gli insegnanti e gli studenti, a sentirsi maggiormente coinvolto.  Ci auguriamo, soprattutto, che essi trovino una base concreta nel contributo e nei progetti promossi direttamente dal gruppo dirigente. Le politiche RSI possono avere successo solo se vengono attuate dal vertice, dai membri dell’alta direzione.

Per quanto riguarda il contenuto accademico, gli argomenti correlati alle sfide dello sviluppo sostenibile sono sempre più presenti all’interno dei libri di testo. Tuttavia, credo che le tematiche RSI rappresentino uno straordinario campo di esplorazione ed offrano l’occasione di trattare tematiche legate maggiormente ai concetti di sostenibilità e sviluppo, da integrare nel programma principale come corsi facoltativi o extracurricolari. Temi specifici come ambiente, società, tecnologia, attitudine alla leadership, interculturalità, comunità sociali e molti altri possono essere personalizzati per qualsiasi tipologia di studente, dai ragazzi ai dirigenti.”

“I clienti hanno bisogno di essere informati su cosa acquistano e sono sempre più consapevoli delle problematiche legate allo sviluppo sostenibile, per cui questo potrebbe influire positivamente sulle aziende e portarle a focalizzarsi sulle politiche RSI. In questo modo clienti ed aziende sarebbero sulla stessa lunghezza d’onda. Come agenzia tramite, ci impegniamo al massimo per avvicinare il più possibile il cliente al distributore e non c’è nulla di più importante dell’identità RSI di una scuola!”

In molti paesi, le problematiche legate allo sviluppo sostenibile sono purtroppo passate in secondo piano dal 2008 e dalla crisi finanziaria, ma i principi di responsabilità sociale d’impresa sono una parte fondamentale dell’identità e della filosofia di ESL. Pensiamo, infatti, che i collaboratori che operano secondo i principi della sostenibilità continueranno a lavorare con noi ancora per molto tempo.

Maggiori informazioni sul nostro strumento di autovalutazione RSI.

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  1. Qui è tutto troppo tranquillo! Perché non lasciare un commento?



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