La Ballata dell’Impossibile
Antieroi: tali sono i personaggi del popolare scrittore di Kobe, colti nella malinconia e nel grigiore delle esistenze senza illusioni. La storia: una linea aleatoria che si spezza nel momento giusto ed in quello meno opportuno. Mancanza di senso? Eppure no. Perché improvvisamente l’ordine del reale si altera, si trasforma. Il quotidiano cambia direzione e scivola nel fantastico. Dei piccoli uomini escono dallo schermo, un sapiente si fa derubare, una coppia deruba il McDonald’s, un elefante svanisce…
Questo lungo romanzo di formazione, scritto sotto l’influenza di Salinger e Fitzgerald, ha delle risonanze autobiografiche. Il ritmo narrativo del racconto è affascinante: l’eroe dovrà affrontare la sofferenza, la follia e la morte per raggiungere una libertà lucida, ma senza rinunciare alla sua ricerca dell’amore puro. Un’immensa tenerezza, un fascino poetico ed un’intensità erotica straordinari caratterizzano questo romanzo-manifesto degli anni 1969-1970.
Dopo aver studiato il greco ed il teatro, diretto per 7 anni un jazz bar a Tokyo, tradotto S. Fitzgerald, R. Irving e R. Chandler, Murakami Haruki è considerato oggi uno dei più importanti scrittori giapponesi contemporanei. Sotto il segno della pecora (1982), La fine del mondo e il paese delle meraviglie (1985), La Ballata dell’Impossibile (1987), Dance dance dance (1988), L’elefante scomparso ed altri racconti (1993), L’uccello che girava le viti del mondo (1994), A sud del confine, a ovest del sole (1995), Underground (1997), La ragazza dello sputnik (1999), Tutti i figli di Dio danzano (2000), Kafka sulla spiaggia (2002), Dopo il calare delle tenebre (2004). Un successo strepitoso per alcuni di essi, ma tutti comunque dei capolavori… da leggere!
Per saperne di più su Murakami Haruki*:
da non confondere con il suo omonimo Murakami Ryu, scrittore sperimentale, che scrive cose molto più “trash” per svelare la vita delle grandi città; tra le sue opere, Blu quasi trasparente (1976) e Tokyo Soup (1997).







