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Il mio più grande sogno è sempre stato quello di andare in Australia, ora posso finalmente dire di essere riuscita a realizzarlo. Con un Working Holiday Visa in tasca, ho potuto concedermi un anno sabbatico per esplorare l’Australia. La mia avventura dimostra chiaramente ciò che il WHV consente: studiare, lavorare e viaggiare. 3 mesi di corso d’inglese per conseguire il CAE e il CPE pur lavorando in un ristorante e ancora 6 mesi di avventure nel cuore dell’Australia…cocktail perfetto!
L’Australia è un continente meraviglioso: terra dai molteplici colori e dalle specie animali più varie del mondo, riserva sorprese sempre nuove!La mia avventura DownUnder comincia nel mese di settembre 2006. Dopo un viaggio lungo 26 ore sono finalmente pronta a mettere piede sulla Terra che da sempre ho sognato, sin da quando ero bambina: l’Australia!

Prima tappa: Perth – Western Australia
Seconda tappa: Alice Springs – Northern Territory
Terza tappa: Adelaide: South Australia
Quarta tappa: Melbourne – Victoria
Quinta tappa: Sydney – New South Wales
Sesta tappa: Brisbane – Queensland
Settima tappa: Fraser Island &Whitsunday Islands – Queensland
Ottava tappa: Cairns &Port Douglas – Queensland
Nona tappa: Cairns – Alice Springs – Darwin – Broome – Perth

Galleria Fotografica

Viaggio linguistico in Australia – Prima tappa:

Perth – Western Australia

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Perth è la città più remota al mondo, la capitale del Western Australia, lo stato più grande d’Australia. I paesi remoti mi hanno sempre attratto, è per questo che ho scelto l’Australia e in particolare Perth. La mia scelta è stata ben ragionata e supportata dalla voglia di migliorare il mio inglese. E’ per questo che ho deciso di fare un soggiorno linguistico a Perth che mi potesse dare la possibilità di apprendere la lingua inglese e di conoscere la cultura, gli usi e i costumi locali. Questo è il bello di andare a studiare all’estero: imparare la lingua e metterla in pratica in contesti di vita quotidiana. Sono partita con un Working Holiday Visa (WHV), un visto che permette di studiare, lavorare e viaggiare in Australia. Dal mio punto di vista, l’introduzione del WHV è stata un’invenzione più che geniale. Noi, studenti italiani, abbiamo ora la possibilità di vivere in Australia per un anno, di studiare e lavorare allo stesso tempo per poterci mantenere anche durante il nostro viaggio di iniziazione intorno a questa Terra magica.

Ho frequentato un corso di preparazione agli esami Cambridge di 12 settimane presso la scuola d’inglese – St Mark’s International College. Il mio scopo è sempre stato quello di sostenere un esame al termine di tutto il corso, in modo tale da conseguire un attestato che avesse valore e riconoscimento internazionale. Il periodo trascorso a scuola è stato davvero molto bello. Non solo ho avuto modo di conoscere professori molto competenti e simpatici, ma anche compagni di classe con cui ho condiviso parte delle mie avventure DownUnder e con cui sono ancora in contatto.

Alla fine di ogni lezione, per quattro giorni a settimana, ho lavorato in un ristorante come aiuto cuoca e cameriera. E’ stata un’esperienza bellissima. Ho potuto lavorare in quanto avevo un WHV. Devo ammettere che è stata davvero dura. Il corso Cambridge non è molto semplice e l’esame finale è piuttosto complicato, ma sono riuscita a superarlo senza alcun problema.

Nel periodo in cui studiavo e lavoravo, ho alloggiato presso una famiglia ospitante. Credo che questo tipo di scelta di alloggio sia l’ideale in quanto dà l’opportunità agli studenti di comunicare con persone madrelingua e di migliorare il proprio livello linguistico,inoltre,è la soluzione più indicata per coloro che sono curiosi di confrontarsi con una nuova cultura.

La mia permanenza a Perth è segnata non solo da questa interessante esperienza di studio, ma anche da tutto quello che la città ha da offrire.

Perth è una città vibrante, dallo stile di vita e dal clima mediterraneo, con bellissime spiagge e spazi naturali. E’ anche una città molto ricca dal punto di vista culturale e dell’intrattenimento, dai numerosi musei, tra cui il famoso Western Australia Museum, ai locali notturni e casinò.

La gente locale è molto rilassata e tranquilla. Questa è una prerogativa degli australiani. Gli “Aussies” sono persone molto socievoli, fortemente caratterizzate da uno spiccato senso dell’umorismo, colorato talvolta da punte di sottile ironia. Vale davvero la pena scambiare quattro chiacchiere con loro davanti a una XXXXGold ghiacciata, una delle birre più bevute DownUnder!

Ci sono tante cose da fare e da visitare intorno a Perth, tra cui: surf a Scaborough Beach, bere un drink al tramonto a Cottesloe Beach, sandboarding a Lancelin, visita al Pinnacles Desert e poi Rottnest Island. Da non dimenticare il South Western Australia con la sua Margaret River, area ricca di aziende vinicole e il North Western Australia, famoso per il territorio del Kimberley, la zona più remota in assoluto.

Dopo aver trascorso tre favolosi mesi all’insegna dello studio, del lavoro e del divertimento, parto col mio zaino in spalla alla volta di Alice Springs, nel cuore dell’Australia, più comunemente denominato Red Centre.

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Viaggio linguistico in Australia – Seconda tappa:

Alice Springs – Northern Territory

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Il 20 Dicembre 2006 lascio alle mie spalle Perth, la città che per tre lunghi e intensi mesi ho considerato come casa, per partire alla volta di Alice Springs, comunemente chiamata “The Alice”, unica città al centro dell’Australia.

Il viaggio è stato indimenticabile: sei giorni trascorsi in pieno Outback, circondata solo da natura. Ricordo questa avventura come se fosse ieri. Nel percorrere la strada sterrata che collega Perth a Alice Springs, rimango affascinata dal continuo alternarsi di colori, dal rosso ocra della terra al verde del bush fino all’azzurro intenso del cielo. Quello che mi colpisce particolarmente è la fauna. Davanti ai miei occhi vedo passare canguri, emu, cammelli, lucertole, goanna, vedo volare falchi dalla coda rossa e uccelli dai colori più svariati. L’Australia è caratterizzata dal più singolare assortimento di esseri viventi del pianeta!

Dopo aver percorso circa 3’550 km, finalmente arrivo a Alice Springs. Con i suoi 25’000 abitanti, “The Alice” rappresenta una vera e propria isola urbana circondata da spettacolari catene montuose, le McDonnell Ranger. Questo è il punto di partenza per andare a visitare Ayers Rock (Uluru), il famoso monolite e Kata Tjuta National Park (Le Olgas).

Non riesco a trovare parole per descrivere l’emozione che ho provato quando mi sono trovata davanti a questi giganteschi monoliti in arenaria, in particolare a Uluru. Sono luoghi carichi di tale energia e bellezza da lasciare a bocca aperta. Inoltre, sono sacri per la cultura aborigena e come tali devono essere rispettati. Lascio a voi il piacere di scoprire questo incanto.

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E’ il primo Natale che trascorro in Australia e non lo dimenticherò facilmente: barbeque in pieno Outback, con la mia immancabile XXXXGold e centinaia di mosche a farmi compagnia.

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Viaggio linguistico in Australia – Terza tappa:

Adelaide – South Australia

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Eccomi di nuovo in viaggio: destinazione Adelaide. Ormai posso definirmi anche io una “backpacker”. I “backpackers” sono giovani viaggiatori che col loro “backpack” (zaino) girano il mondo … io per ora mi limito all’Australia!

Lascio Alice Springs il 28 dicembre 2006 con un gruppo di ragazzi, intrepidi viaggiatori come me. In questi mesi ho conosciuto tante persone, provenienti da tutto il mondo: Brasile, Inghilterra, Canada, USA, Irlanda, Korea, Giappone, con alcune di loro sono ancora in contatto. Questo tipo di avventura rientra in quel genere di esperienze che vale davvero la pena di vivere. E’ una vera e propria esperienza di vita che insegna a crescere, a cavarsela con le proprie forze in ogni situazione, e contribuisce ad allargare la propria cerchia di amicizie.

Percorriamo la Stuart Highway per ben 1’512 km prima di arrivare a Adelaide. E’ d’obbligo trascorrere la notte a Coober Pedy, famosa per le sue miniere di opali. Dormiamo sottoterra, sì, perché qui a Coober Pedy le case e persino i pub sono costruiti sottoterra, proprio per sfuggire alle alte temperature estive che arrivano a toccare anche i 50 gradi.

Il 30 dicembre 2006 arriviamo a Adelaide, tranquilla cittadina famosa per il buon vino prodotto nella regione della Barossa Valley, zona vinicola principale del South Australia e punto di partenza per raggiungere Kangaroo Island.

Troviamo da dormire in uno dei tanti ed economici ostelli, sistemiamo il nostro “backpack” e ci avventuriamo alla scoperta di Adelaide. Questa piccola, grande città offre davvero tanto: dai numerosi musei e gallerie d’arte ai giardini botanici fino al famoso Adelaide Zoo. A 20 minuti dal centro si trova Glenelg Beach dove ogni anno si svolgono competizioni sportive.

Trascorro il capodanno 2007 ad Adelaide insieme ai miei nuovi amici. Tutto mi sembra ancora surreale. Comincia un bellissimo anno nuovo, pieno di sorprese: sono in Australia!

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Viaggio linguistico in Australia – Quarta tappa:

Melbourne – Victoria

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Il 5 gennaio 2007 parto alla volta di Melbourne. Per raggiungere Melbourne è d’obbligo percorrere la Great Ocean Road, una lunga strada che corre in quella che forse è la miscela paesaggistica più spettacolare d’Australia. Il paesaggio più caratteristico è quello dei Twelve Apostoles, dodici (da qualche anno undici) pilastri rocciosi che fuoriescono dall’acqua… un panorama da non perdere!

Melbourne si trova nello stato del Victoria, il più piccolo dei sei stati, ma grande quasi come la Gran Bretagna. Si dice che Melbourne abbia quattro stagioni in un giorno (four seasons in a day) in quanto il clima varia davvero molto di frequente.

A Melbourne si concentra un’elevata percentuale di immigrati europei e di turisti provenienti da tutto il mondo che popolano la città in occasione degli eventi più famosi: la Melbourne Cup, gli Open d’Australia di tennis, il Gran Premio di Formula Uno…

Non bastano due settimane per conoscere questa grande capitale finanziaria, seconda dopo Sydney, ma purtroppo questo è il tempo che ho a disposizione se voglio continuare il mio viaggio intorno all’Australia.

Da non mancare di visitare tutto intorno a Melbourne, la Yarra Valley, la Mornington Peninsula e Phillip Island.

E’ ora di salutare gli amici con cui ho viaggiato in questi mesi, per dare inizio ad una nuova esperienza “in solitaria”. Ora sono pronta ad avventurarmi lungo la East Coast: destinazione Sydney!

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Viaggio linguistico in Australia – Quinta tappa

Sydney – New South Wales

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Finalmente eccomi arrivata a Sydney, metropoli internazionale, prima capitale finanziaria, città che offre di tutto e di più.

Sono reduce da un viaggio lungo 14 ore in autobus. Il mezzo più economico per poter viaggiare in Australia è questo. Qui esistono diverse compagnie che offrono un’opzione “hop on/hop off” a prezzi davvero molto competitivi. E’ con questo sistema che viaggerò lungo la East Coast.

Dopo aver girato per ore in Sydney Centro, riesco finalmente a prenotare un letto in un ostello, lo stesso dove poi troverò lavoro. A Sydney è davvero difficile riuscire a trovare alloggi liberi, soprattutto in alta stagione, essendo la città una delle prime tappe obbligatorie che non possono di certo mancare nel diario di viaggio di tutti i “backpackers”.

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Ci sarebbero tante, troppe parole da spendere su Sydney, ma per riassumerle, cito le frasi prese da una famosa guida di viaggio: “Arrivare a Sydney in volo è il miglior modo possibile per entrare in contatto con l’Australia. Guardate dal finestrino e vi apparirà tutto: quei suoi profili così scenografici, il blu intenso del Porto che si spezza in mille baie e insenature e un rincorrersi di tetti di terracotta che si perdono nell’orizzonte. A un certo punto vi accorgerete di quell’aggraziato intreccio metallico che modella l’Harbour Bridge, una miniatura perfetta da queste altezze, e poco oltre scorgerete le candide tegole dell’Opera House brillanti come perle. Siete davvero arrivati. Questa è l’Australia, proprio come si racconta.” (pag. 74 National Geographic – Australia).

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Viaggio linguistico in Australia – Sesta tappa

Brisbane – Queensland

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Il mio viaggio continua all’insegna di lunghi tragitti e infinite ore trascorse in autobus, accompagnate però dalla soddisfazione di raggiungere una destinazione. Decido di andare a Brisbane ma non prima di avere fatto una sosta a Byron Bay, sul confine col Queensland e a Surfers Paradise, Gold Coast dove trascorro il mio tempo all’insegna del surf, dei bagni nelle acque cristalline dell’Oceano, delle uscite nei locali con gli amici.

Finalmente eccomi nel Queensland! Arrivo a Brisbane in pieno pomeriggio e subito mi metto alla ricerca di un alloggio in uno dei tanti ostelli. Ancora una volta riesco a trovare lavoro per pagarmi le piccole spese extra.

Brisbane è una città splendida, vivace, dove non ci si annoia mai: dallo shopping, alle uscite nei numerosi pub della città. Bisogna però sapere che l’oceano dista ca. 2 ore da Brisbane e dunque si è ben pensato di costruire “Southbank”, una piscina artificiale circondata da palme, dove nei weekend si concentra la gente locale e i numerosi turisti. Luogo ideale per stringere nuove amicizie.

Da Brisbane parto in direzione Noosa, dove trascorro due settimane. Qui riesco a trovare lavoro in un locale come barista. E’ stata un’esperienza divertentissima. La sera il locale è pieno di gente e quindi ho modo di conoscere tante nuove persone, tra cui i miei colleghi di lavoro, con cui sono ancora in contatto.

Noosa è un posto stupendo, circondato da un grande parco nazionale. E’ il luogo Ideale per fare surf o per organizzare lunghe passeggiate in mezzo al parco, dove, alzando lo sguardo, si vedono koala appesi agli alberi che schiacciano il loro consueto pisolino, o grosse lucertole che attraversano la strada. Uno spettacolo magnifico!

Durante il periodo trascorso a Noosa, trovo per caso un annuncio di lavoro, colgo la palla al balzo e telefono al numero indicato. Il giorno dopo ho già un lavoro. Questa volta si tratta di un’esperienza tutta nuova : venti indimenticabili giorni trascorsi in pieno Outback, precisamente a Cracow, a lavorare presso un country pub/hotel, circondata da veri Aussies e minatori, dato che Cracow è famosa per i suoi giacimenti oriferi.

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I giorni passati a Cracow sono favolosi. Pur trattandosi di un duro lavoro, che include sveglia alle quattro del mattino, sono felice perché non ho mai fatto un’esperienza simile in vita mia e so che questa rimarrà sempre ben impressa nei miei ricordi.

Lascio alle spalle la tranquillità dell’Outback per riprendere la routine di sempre. La tappa successiva è obbligatoria per tutti i “backpackers” che si rispettino: Fraser Island.

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Viaggio linguistico in Australia – Settima tappa

Fraser Island & Whitsunday Islands – Queensland

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Dopo aver noleggiato un fuoristrada 4WD con altri “backpackers” come me, parto alla volta di Fraser Island, un’isola spettacolare, famosa per la presenza di Dingo, animali che assomigliano quasi ai cani ma non sono di certo amichevoli come loro, Anzi, bisogna stare a dovuta distanza dai Dingo perchè possono anche aggredire se ci si avvicina troppo a loro, d’altronde questa è la loro natura di animali selvatici.

Fraser Island presenta paesaggi stupendi dai colori unici. Ricordo in particolare il colore del cielo al tramonto e di notte, l’immenso tappeto di stelle, talmente brillanti e visibili che sembra quasi di riuscire a toccarle. La costellazione più luminosa è la Croce del Sud, davvero da vedere!

Lascio Fraser Island per raggiungere un’altra serie di isole molto famose: Whitsunday Islands. Questa volta organizzo un’escursione in barca, anche perché è l’unico mezzo per raggiungere le isole. Il programma prevede due giorni in pieno oceano con alcune tappe per fare snorkeling sulla barriera corallina.

Una volta che avrete visto la barriera corallina, ne resterete affascinati. Il mondo sottomarino è uno spettacolo di colori: il blu intenso dell’oceano, il cristallino dei coralli…tutto intorno alla barriera, centinaia di pesci tropicali! Una favola! Airlie Beach è il punto principale per raggiungere le Whitsunday Islands e si trova poco distante da Cairns, la mia tappa successiva.

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Viaggio linguistico in Australia – Ottava tappa:

Cairns & Port Douglas – Queensland

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Superato il Tropico del Capricorno, il clima comincia a cambiare. Dal caldo secco che caratterizza le località precedenti, si passa ora ad un caldo umido, ma questa è un’umidità che non ho mai percepito prima. Le temperature in questo mese, pur essendo inverno, sono ancora alte, intorno ai 26 gradi, l’umidità all’80% contribuisce ad indebolire il fisico. Per noi europei è davvero difficile abituarsi sin da subito a questo clima. Ciononostante, Cairns, merita di essere vista. Come tutte dell’Australia, anche Cairns ha molto da offire: escursioni sulla barriera corallina, snorkeling, scuba diving…e tanto altro.

Anche a Cairns, come a Brisbane, è stata costruita una piscina artificiale chiamata “Lagoon”, in quanto, nel periodo che va da ottobre ad aprile non è possibile fare il bagno nell’Oceano, data l’alta presenza di meduse.

In Australia, esistono le specie animali più disparate e si sa che alcune di esse non sono molto socievoli e anzi possono essere davvero pericolose. Ma questo non deve incutere timore nel viaggiatore, perché l’Australia è davvero da scoprire….anche se con una certa cautela!

Lascio Cairns e mi dirigo a Port Douglas, a un’ora di distanza. Da Port Douglas partono le escursioni per Cape Tribulation e la Daintree Forest, la foresta pluviale. Anche questa tappa non deve mancare, la foresta pluviale è di una bellezza unica.

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Viaggio linguistico in Australia – Nona tappa

Cairns – Alice Springs – Darwin – Broome – Perth

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Trascorro gli ultimi miei due mesi di permanenza in Australia viaggiando il più possibile. Ormai ho lavorato a sufficienza e guadagnato abbastanza soldi per pagarmi un lungo tour che parte da Cairns e attraversa tutto l’Outback del Queensland fino a raggiungere il Northern Territory. Dopo tre mesi dalla mia prima visita ad Alice Springs, torno sul luogo e ritrovo i miei amici, un’emozione splendida! La tappa successiva è Darwin, che si trova nel Top End. Qui è doveroso organizzare un’escursione a Kakadu National Park, ricco di un profondo significato spirituale per gli aborigeni australiani.

Lascio il Northern Territory e entro nuovamente nello stato del Western Australia. Attraverso il territorio più remoto in assoluto: il Kimberley. Qui gli spazi sono immensi, si è proprio circondati dalla natura. La zona è così remota che deve essere percorsa solo in determinati periodi dell’anno, durante la “Dry”, la stagione secca, quando non si verificano piogge intense e cicloni, tipici della “Wet” la stagione umida, che rendono le strade impercorribili.

Eccomi ora a viaggiare lungo la West Coast diretta a Perth. Sono passati nove bellissimi mesi e ora la mia avventura sta per terminare.

Questa è stata un’esperienza indimenticabile che resterà sempre impressa nella mia mente e nel mio cuore e consiglio davvero a tutti di viverla.
Elisa Bosco

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